LETTERATURA E LETTO

Nell'ambito della mitologia greca, il letto assume un ruolo principale in una delle "sei fatiche di Teseo". Infatti l'eroe dalle origini semidivine e conosciuto soprattutto per il mito del Minotauro, deve recarsi ad Atene per riportare degli oggetti al padre. Per recarsi ad Atene, Teseo ha due possibilità: o il percorso via mare o attraverso la terra. In questo caso, però deve varcare i sei ingressi per l'aldilà, ognuno dei quali è sorvegliato da un guardiano. Lui sceglie proprio questa seconda strada.

Uno dei sei banditi che Teseo deve incontrare è Procuste. Quest'ultimo possedeva due letti: uno piccolo ed uno grande e faceva sdraiare sopra di essi i malcapitati che incontrava sulla sua strada, controllando se fossero adatti alla lunghezza del letto. Il problema è che faceva sdraiare, apposta,  le persone alte e possenti nel letto corto e le persone più minute e basse nel letto grande. Di conseguenza alle prime venivano amputati gli altri che sporgevano dal letto e alle seconde venivano stirate, allungate e slogate le ossa e le articolazioni.
Teseo e Procuste (ed il letto)

Questo mito fa parte della mitologia latina, in particolare è il trentottesimo delle Fabulae di Igino.

(Scaricabili gratuitamente al link http://www.progettovidio.it/showlink.asp?CatID=29)

Qui vi propongo la traduzione in italiano della fabula:

Fatiche di Teseo

Uccise con le armi alla mano Corinete, figlio di Nettuno; uccise Pitocampte, che costringeva i viandanti ad aiutarlo a piegare fino a terra un pino e poi, quando questi lo avevano afferrato insieme a lui, lo mollava con forza, sicché quelli venivano scagliati violentemente a terra e morivano. Uccise Procruste, figlio di Nettuno; costui, quando uno straniero piuttosto alto capitava dalle sue parti, gli dava un letto corto e tagliava via la parte del corpo in eccedenza; se invece il viandante era di bassa statura, gli dava un letto più lungo e appendendogli ai piedi delle incudini lo stirava finche quello diventava lungo quanto il letto. Scirone, che sedeva su un dirupo a picco sul mare, obbligando chi passava di lì a lavargli i piedi per poi precipitarlo in mare, venne gettato in mare da Teseo, incontrando così la stessa morte; da allora quelle rocce sono dette Scironie. Teseo uccise in duello Cercione, figlio di Vulcano, e ammazzò il cinghiale di Crommione; uccise a Maratona il toro che Ercole aveva portato a Euristeo da Creta, nonché il Minotauro nella città di Cnosso. 

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